piste ciclabili e natura nel vicentino

proponiamo una nuova escursione, alla scoperta del nostro territorio

grazie alla collaborazione del sito Magicoveneto.it

pista ciclopedonale Chiampo-Agno-Guà : Montebello, Arzignano, Chiampo, Trissino, Cornedo, Valdagno

 

In realtà stiamo parlando di due piste ciclabili distinte, una interamente realizzata tra Montebello Vicentino, Arzignano e fino a Chiampo, l’altra da Montebello Vicentino a Valdagno, nella quale tuttavia il primo tratto di collegamento fino al ponte nei pressi del cimitero di Arzignano, non è realizzato ma si può frequentare con diversi percorsi.
In progetto, infine, il collegamento Valdagno-Recoaro.

 

Le due piste ciclabili si possono collegare a formare un interessante anello, in questo caso il tratto di collegamento, su strade promiscue (non pista ciclabile) è tra Arzignano e Tezze di Arzignano.
Molto bello, in questo caso, salire a Castello di Arzignano. Si tratta di una breve salita, tuttavia molto violenta con un tratto di un paio di centinaia di metri nei quali la pendenza si avvicina al 20%. Alla fin fine si tratta di mezzo chilometro di salita e nemmeno un centinaio di metri di dislivello, e per chi ha qualche problema quattro passi a piedi spingendo la bici non sono poi cosa impossibile.
Si guadagna un borgo davvero molto suggestivo e un panorama bellissimo sui dolci rilievi collinari della Valle dell’Agno.
Eventualmente il colle si può aggirare a sud, per le strade urbane di Arzignano.

Naturalmente il percorso si può spezzare in più parti e fare base, oltre che a Montebello, ad Arzignano, a Trissino o a Valdagno.

Il tratto più suggestivo, dal punto di vista naturalistico, è l’attraversamento delle ‘Rotte del Guà’ a sud di Trissino e fino a Tezze di Arzignano.
Dal punto di vista artistico-architettonico tutte le principali cittadine sono interessanti, tuttavia spicca Trissino, davvero bellissima e ricca di monumenti, compresa la moderna chiesa dell’arch.Nervi.
A Valdagno esistono numerosi edifici in stile razionalista, il centro di Arzignano è molto elegante, poco lontano, ben visibili, i celebri castelli di Giulietta e Romeo a Montecchio Maggiore.

Non possiamo non vedere le ampie zone industriali di Arzignano e Valdagno, con immensi capannoni, tuttavia la prospettiva dagli argini e dalle campagne è cosa totalmente diversa rispetto al finestrino dell’auto lungo le strade trafficate di collegamento, a predominare è ancora la campagna, i vigneti, le dolci colline.
A ricordarci l’industrializzazione è soprattutto la mescolanza di genti e di vestiti.
Cosa normale incrociare africani, cinesi e soprattutto indiani, anche nei loro sfavillanti vestiti e turbanti e le non rare lunghe barbe da santone. E questo è una cosa che colpisce molto, in senso positivo e di speranza d’integrazione quale arricchimento e varietà culturale, soprattutto nell’area di Arzignano.

 

per saperne di più, conoscere gli itinerari e come arrivare in questi luoghi magici cliccate sulle foto


 

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Fonte: www.magicoveneto.it
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